DELLA ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “OLTRE L’ACQUISTO”

Art. 1. Costituzione – E’ costituita con Sede a Mortara in Corso Garibaldi 70 l’associazione di promozione sociale denominata “OLTRE L’ACQUISTO ”ai sensi della Legge 383/2000 e successive, la l.r. della Lombardia 1/08 “testo unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso” e i principi giuridici riguardanti gli enti senza fine di lucro di utilità sociale.

Art. 2. Finalità e attività -L’Associazione “OLTRE L’ACQUISTO”, più avanti chiamata per brevità Associazione, non ha scopo di lucro; i proventi delle attività non possono in nessun caso essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette. L’associazione svolge attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, persegue esclusivamente le finalità espresse dallo statuto o quelle ad esso connesse. Il suo funzionamento si basa su criteri di utilità e solidarietà sociale, e sui principi di partecipazione democratica dei soci, trasparenza, efficacia, efficienza e coerenza con i principi del presente statuto. L’Associazione in particolare persegue le seguenti finalità: creazione di un gruppo di acquisto solidale, valorizzare il territorio lomellino, intervenire nei settori della cultura, del turismo, della solidarietà, dell’educazione. Scopo dell’associazione è lo svolgimento di attività che perseguono il fine della relazione, dell’incontro, della pace, del volontariato solidale, della valorizzazione dei beni comuni, della proposta culturale ed in particolare promuove la creazione di un gruppo di acquisto solidale. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire ad organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive ausiliarie e sussidiarie rispetto all’attività istituzionale finalizzate al raggiungimento dell’oggetto sociale. L’associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati purché nel rispetto della vigente legislazione in materia.

Art. 3 Soci – Sono soci coloro che hanno fondato l’associazione, sottoscrivendo l’atto costitutivo e tutti coloro che vi aderiscano successivamente condividendo le finalità dell’associazione e operando per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità ed in modo continuativo. Essi hanno uguali diritti e doveri. Esercitano il diritto di elettorato attivo e passivo, e di intervento, presentano proposte e possono accedere alla documentazione dell’Associazione. Tutti i soci hanno diritto a un voto. Versano la quota associativa e adempiono gli impegni economici presi dall’associazione in forma volontaria, libera e gratuita, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. La perdita della qualifica di socio è deliberata e motivata dal Consiglio Direttivo, come da regolamento interno, e ratificata alla prima assemblea utile, senza alcun diritto al rimborso della quota associativa o sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 4 Organi sociali e cariche elettive – Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente; Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite.

Art. 5 L’assemblea dei soci – L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, almeno due volte l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio consuntivo e nei due mesi che precedono la chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio preventivo. Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i Soci, purché in regola con il pagamento della quota. L’Assemblea viene convocata, inoltre, dal Presidente del Consiglio Direttivo quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno degli associati. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti. Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell’Associazione. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
A) stabilire il numero ed eleggere il Presidente e i componenti del Consiglio Direttivo;
B) approvare il rendiconto economico finanziario consuntivo e le relative relazioni dell’attività svolta, entrambi redatti dal Consiglio Direttivo;
C) approvare gli indirizzi generali, il programma delle attività e il relativo preventivo dei costi proposti dal Consiglio Direttivo;
D) discutere e approvare gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
E) ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
F) ratificare le sostituzioni dei membri del Consiglio Direttivo avvenute per cooptazione;
G) ratificare le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio Direttivo;
H) esaminare le questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo;
I) deliberare in merito al trasferimento della sede legale fuori dal territorio comunale;
L) discutere e decidere su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio. Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi e/o da almeno un decimo degli aderenti. Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria devono essere approvate con la presenza e il voto favorevole di almeno i 2/3 dei Soci, sia in prima che in seconda convocazione. Per lo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio si rimanda al relativo articolo del presente Statuto.

Art. 6 Consiglio Direttivo – Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’assemblea e composto da tre a nove membri incluso il Presidente che lo presiede. Esso dura in carica tre esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili. Per il primo mandato la nomina è ratificata dai Soci fondatori in calce all’atto costitutivo. I componenti del Consiglio Direttivo sono eletti dall’assemblea tra i nominativi proposti dai Soci, mediante una lista unica; sono eletti i candidati che ottengono più voti. A parità di voti è eletto il più anziano di età. II Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione scritta del Presidente almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. La convocazione è fatta nel modo più utile almeno 5 giorni prima della riunione. Al proprio interno il Consiglio nomina un vicepresidente, un segretario, un tesoriere. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età tra i Consiglieri presenti. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per la gestione dell’Associazione che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

Art. 7 Il Presidente – Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Provvede alla convocazione dell’assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo e li presiede. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo ed è eletto dall’Assemblea tra i nominativi proposti dai Soci. E’ eletto il candidato che ottiene più voti. A parità di voti è eletto il più anziano di età. Per il primo mandato la nomina è ratificata dai Soci fondatori in calce all’atto costitutivo. Il Presidente dispone dei fondi sociali con firma libera e disgiunta dal Tesoriere per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo, per gli importi eccedenti tale limite è necessaria la firma congiunta del Tesoriere. Ha facoltà di nomina di avvocati o procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria o amministrativa in qualsiasi grado di giudizio. Al presidente sono demandati i poteri che per legge o per statuto non siano di competenza dell’Assemblea dei Soci o del Consiglio Direttivo. Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri, al Segretario o al Tesoriere mediante procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente. Il Presidente cessa la carica per fine del mandato, mantenendo la funzione fino alla riunione dell’Assemblea che provvederà alla nomina del successore o per rinuncia oppure per revoca da parte dell’Assemblea per gravi inadempienze o per atti contrari allo Statuto e ai Regolamenti dell’Associazione.

Art. 8 Il Vicepresidente – In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le funzioni del Presidente sono svolte dal Vice Presidente. Di fronte agli aderenti, ai terzi ed a i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Art. 9 Il Tesoriere – Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione ne cura le entrate e le uscite e tiene aggiornata la contabilità ed i registri contabili. Tali mansioni sono svolte d’intesa e sotto la supervisione del Presidente. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio. Al tesoriere è conferito il potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti.. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente nei limiti del regolamento.

Art. 10 Il Segretario – Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci. Coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esercizio delle loro funzioni.

Art. 11 Risorse economiche – L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da: – quote e contributi dei Soci, nella misura decisa annualmente dal Consiglio direttivo e ratificata dall’assemblea; – altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa. I proventi delle attività non possono, in alcun caso, essere divisi fra i soci anche in forme indirette. L’Associazione dovrà impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 12 Esercizio sociale – L’esercizio economico dell’associazione coincide con l’anno solare e chiude il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un rendiconto (bilancio) economico finanziario preventivo e uno consuntivo da redigersi entro i primi quattro mesi di ciascun anno da parte del Consiglio direttivo. Entrambi i rendiconti devono essere approvati dall’Assemblea dei soci entro 30 gg. dalla loro stesura. Con l’approvazione del Bilancio risulteranno approvate anche le quote associative ordinarie non frazionabili né rimborsabili in nessun caso.

Art. 13 Scioglimento della associazione e devoluzione dei beni – Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo. La relativa delibera è approvata dall’Assemblea Straordinaria convocata con specifico ordine del giorno con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti sia in prima che in seconda convocazione. In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altra associazione con finalità conformi ai fini istituzionali o di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 legge 23/12/1996, n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Non possono essere distribuiti beni, utili e riserve tra gli associati.

Art. 14 Norma finale – Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si applicano le nome del Codice Civile e le vigenti disposizioni legislative in materia.